In questo nuovo quinto volume della Taschen “Package design book 5” troverete il meglio del design del packaging uscito nel 2017 e nel 2018. Le migliori creazioni provenienti dai Pentawards, ovvero la vetrina mondiale del packaging design, sono rappresentate con spiegazioni introduttive, elementi di dettaglio e naturalmente immagini a volontà. Il libro, a cura dell’esperto di graphic design Julius Wiedemann, raccoglie una miniera di prodotti creati da più di 400 vincitori provenienti da tutto il mondo. Se cercate un saggio su come trasformare l’idea di un prodotto nel desiderio di acquistarlo, secondo noi non rimarrete delusi.

“Mettete a tacere la voce della ragione e lasciate che siano i sussurri dell’inconscio a guidarvi lungo il percorso…”; questo è lo spirito con cui iniziare la visita alla mostra “Arte e magia” al Palazzo Roverella di Rovigo. Il periodo è quello irripetibile a cavallo fra il 1880 e il 1925, in cui sono nati il Simbolismo e la Psicoanalisi, entrambe alla ricerca del mistero, artistico in un caso e umano nell’altro. Erano gli anni della grande diffusione dell’esoterismo: in Europa impazzava la moda delle sedute spiritiche e si seguivano pratiche come quella del disegno automatico secondo cui l’artista veniva guidato nell’opera dagli spiriti.

Il percorso espositivo che il MASI di Lugano dedica a Magritte, fino al 6 gennaio prossimo, ripercorre tutta la straordinaria carriera del grande artista belga prendendo come spunto La ligne de vie, ovvero la conferenza tenuta da Magritte ad Anversa nel 1938. Sono presenti più di 90 opere tratte dai diversi periodi creativi dell’artista; tra cui le affiches pubblicitarie a cui lavorò già nel 1918. Tra i vari volti di Magritte infatti la mostra ricorda giustamente anche quello di grafico, con una serie di produzioni fra cui locandine per alcolici e sigarette, pubblicità per la modista Norine e profumi, spartiti musicali ma anche manifesti politici.

Non potevamo non parlarvi, dopo il vol.1, anche dell’uscita del vol. 2 di “The History of Graphic Design”, edizioni Taschen. Gli autori Jens Müller e Julius Wiedemann prendono in esame stavolta un corposo materiale di ben 2500 simboli; loghi, poster di film e dischi, tutto quanto di più svariato e creativo sia stato prodotto dall’industria grafica a partire dagli anni ’60 fino ad oggi. Di ogni decennio viene fornita una breve analisi che permette al lettore di inquadrare meglio le varie icone di design e di restituirne il senso estetico e culturale dal quale sono nate, ma che hanno anche fortemente contribuito a cambiare.

L’undici ottobre arriveranno a Torino gli artisti più rappresentativi del mondo della comunicazione visiva e daranno vita alla terza edizione del festival dedicato alla grafica. Il pubblico, sia esperto che profano, avrà l’occasione unica di partecipare a veri e propri laboratori esperienziali in cui toccare da vicino le diverse tecniche di produzione grafica. Saranno ben sette infatti i workshop condotti da studi famosi quali lo svizzero Onlab e Copenhagen Signs. Le sei conferenze presenti all’evento daranno la parola a personalità del calibro di Riccardo Catagnano di Saatchi & Saatchi o il bravissimo illustratore Magoz, e ancora Caffè Design, Davide Fornari etc.

Se non siete dei semplici buongustai ma pensate che anche a tavola occorra appagare gli occhi, la testa e il cuore, il libro che vi segnaliamo oggi fa al caso vostro. Edito dalla Taschen e curato da Simone Klabin e Julius Wiedemann, Food & drink infographics. A visual guide to culinary pleasures (iep) è innanzitutto un gioiellino per gli amanti della grafica con le sue innumerevoli immagini e dati visivi. Sarebbe riduttivo infatti definirlo una guida gastronomica, meglio dargli il nome di compendio o esposizione visiva, a cui si accompagna una ricca raccolta di informazioni riguardanti cibo e bevande.

Le illustrazioni di Edel Rodriguez sono semplici e immediate ma proprio per questo capaci di veicolare messaggi estremamente potenti. Nel 2016 l’artista cubano ha pubblicato una serie di caricature del presidente Donald Trump che sono poi diventate virali in rete, fino a trasformarsi in celebri copertine, per testate come Time o Der Spiegel. Rodriguez cattura un fatto, un avvenimento che trasforma in una metafora, in cui Trump appare chiaramente ma solo con un’allusione; se ne riconoscono in genere la bocca spalancata o i capelli biondi.

Fa sempre un bell’effetto quando qualche creativo, con un guizzo geniale, riesce ad unire le sue passioni artistiche. Questa volta il nostro plauso va al designer Butcher Billy e alla sua originalissima miscellanea di musicisti e cantanti trasformati in supereroi. Il risultato è sorprendente: Robert Smith dei Cure è Plastic Man, Morrissey degli Smiths è Superman, Ian Curtis dei Joy Division è Batman. Queste copertine immaginarie create dal designer brasiliano solleticano la fantasia di chi ha amato il post-punk e di chi apprezza l’iconografia dei fumetti americani e, come per magia, quelli che erano già eroi diventano supereroi.

Il film pluripremiato del regista Martin McDonagh si apre quasi subito con la visione dei tre giganteschi cartelloni commissionati da Mildred Hayes. Recitano così: “violentata mentre muore e ancora nessun arresto? Come mai sceriffo Willoughby?” Parlano di Angela, la figlia di Mildred, il cui terribile omicidio non ha ancora un colpevole, campeggiano lungo la strada del villaggio in cui vive e ricordano a tutti che l’uccisione di una giovane donna non ha ancora trovato giustizia. Lo sanno tutti e forse se ne rammaricano anche, lo sceriffo è sinceramente dispiaciuto ma nulla ha il potere di smuovere le coscienze, fino all’arrivo di quelle tre gigantografie, da lì parte tutta la storia.

Rappresentare gli stati d’animo è una sfida notevole per qualsiasi artista perché ci si avvicina a qualcosa che appare irrappresentabile, sfuggente, misterioso. Tanto più, pensiamo, nell’epoca che costituisce il cuore della mostra: tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento in cui non solo l’arte ma anche la scienza, la cultura tutta, vissero un grande fermento e un interesse nuovo e originale rispetto alle dinamiche umane e al mondo interiore. Segantini, Previati, Pellizza da Volpedo, solo per citarne alcuni, ci guidano in una ricerca visiva affascinante quanto l’animo umano; fra la melanconia e l’alienazione, la contemplazione e l’empatia fino ad arrivare all’estasi e all’armonia.